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L'Accademia è un'organizzazione di maghi che detiene il controllo dell'isola di Arius (E per tale motivo è considerata una fazione),

Stemma

Non hanno un vero stemma, ma cappa, bastone e grimorio sono motivi che a volte vengono usati negli stemmi personali.

Motto

Capofazione

L'arcimago Grifo da Zenaria

Territori

Tutta l'isola di Arius (200 km quadri)

Storia

Vicino all’Isola Spezzata c'è una piccola isola boscosa, chiamata Arius. Apparentemente è un isola boscosa di discrete dimensioni ma disabitata se si esclude con un piccolo borgo di genti di stirpe Fargan pescatori e mercanti che a sua volta ha una piccola chiesetta lexita in legno. Ogni volta che qualcuno si dirige sull’isola con intenzioni ostili, tuttavia, si verificano strani eventi, come misteriose correnti d'aria contrarie, affioramenti di scogli dove il giorno prima l'acqua era profondissima, il borgo che non si riesce più a trovare neppure circumnavigando l’isola, invasori che entrano nella cupa foresta che copre l’isola che spariscono o tornano folli o immemori.

Chi è ben informato sa che l’isola è protetta da invasori ostili, demonologi e pirati, perché nella foresta si trova una rinomata scuola di magia, l’Accademia dei Veri Nomi.

Usi e costumi

L’isola è governata dall’Arcimago dell’Accademia, coadiuvato dal consiglio dei Maestri. I maghi dell'Accademia possono venire dal popolino o da casati nobiliari, indifferentemente, pagando col lavoro o con la ricchezza la retta. Chiunque voglia entrare nell’Accademia viene messo alla prova in qualità di novizio, sia come talento che come indole. La filosofia dei maghi dell’Accademia è perseguire la somma conoscenza dell’Arte e preservare la neutralità e l’equilibrio del proprio agire. L’Accademia privilegia l’iniziativa e la libertà personale, ma distingue le scelte e le responsabilità del singolo membro da quelle dell’istituzione a cui appartiene.

Quando un mago si laurea ottiene un bastone incantato; può restare in Accademia o può andare per la sua strada diventando Mago errante, nel qual caso ha accesso all’isola ma deve mantenersi in contatto con l'Accademia e prestare ubbidienza al consiglio se necessario. Le massime interazioni con l'esterno avvengono quando per mantenersi un mago si mette al servizio di qualcuno: molti dei mercanti più ricchi hanno un Mago Errante dell'Accademia sulle loro migliori navi che le protegge e le sostiene con le sue capacità.

Gerarchia

Novizio: Un incantatore in prova d'ammissione nell'Accademia, non ancora formalmente un suo membro. Porta tunica e cappa comune e possiede come tutore il mago dell’Accademia che l’ha introdotto, che ne regola il percorso di apprendimento. Requisito: Occultismo.

Apprendista: un incantatore ufficialmente ammesso all’Accademia per volontà dei Grandi Maestri e del suo tutore, che sta imparando i fondamenti dell’Arte presso ogni mago dell’Accademia che voglia liberamente condividere con lui il suo sapere. Porta tunica e una cappa comune, deve necessariamente possedere Istruzione e un nome univoco, che riconosca come Vero Nome e che d’ora in poi non potrà più cambiare. Volendo può imparare tutti i talenti disponibili dell'Accademia, ad eccezione dei livelli III e IV delle Sfere di magia (che non servono per diventare Maghi Erranti).

Assistente: Un apprendista maturo che ha trovato una propria via dell’Arte e che si sta perfezionando al servizio di un mago esperto, di un Maestro o dell'Arcimago. Può introdurre ai Maestri nuovi membri e diventare tutore di Novizi. Può portare la Cappa del Mago e un bastone, ma ancora non il Bastone del Mago.

Mago Errante: ha superato ogni prova e si è laureato con il giudizio favorevole dei Maestri. Durante la cerimonia di laurea, acquisisce l’abilità arcana Occhio Chiaroveggente, inoltre il suo bastone viene incantato diviene un Bastone del Mago. Ora il mago è libero, ma non potrà conservare l’uso dei privilegi dell’Accademia senza venire ogni tanto ad Arius e accedere alle risorse dell’Accademia.

Aiutante: Un mago laureato che ha deciso di restare in Accademia, al diretto servizio di uno dei Grandi Maestri o dell'Arcimago. Finché ha accesso alle risorse dell’Accademia, gode dei privilegi specifici del maestro che serve.

I Grandi Maestri e l'Arcimago compongono il Consiglio dell'Accademia e vigilano sul potente Nodo Arcano egomantico presente nella struttura dell’Accademia. Quando uno di loro muore o lascia la carica, sta agli altri consiglieri eleggere il successore. Ecco i loro specifici privilegi e poteri:

Maestro dei Nomi: insegna il potere di conoscere il Vero Nome di qualcosa. Attualmente la carica è data al Maestro Desiderio

Maestro dei Rituali: insegna le più potenti tra le magie. Attualmente la carica è ricoperta dal Maestro dei Rituali (60 anni).

Maestro dell'Alchimia: padroneggia l'arte alchimistica. Attualmente la carica è di Oro, un elfo bianco.

Maestro delle Evocazioni: meglio di tutti sa trattare con le creature degli altri piani. La carica è coperta da Faust.

Arcimago: il capo spirituale dell'Accademia, colui che è preposto agli incarichi più mondani e a istruire e guidare gli allievi sul lato morale. Lo scopo dell'Arcimago è guidare la morale e la filosofia dell'Accademia, oltre la gestione dei vari problemi e degli interventi disciplinari. A volte può essere supportato da un quinto Grande Maestro, detto Maestro dello Spirito, che può fare in tutto e per tutto le sue veci (attualmente la carica è coperta da Nebel). L'attuale Arcimago è Grifo da Zenaria.

Regole

L’Accademia è una libera istituzione professionale e culturale, ispirata alla perseguimento del sommo sapere. La vita di un mago dell’Accademia è dedicata all'Arte, non alla guerra: mai porterai armature, scudi o armi che non siano il tuo pugnale e il tuo bastone.

Il potere politico distrae dall'Arte, quindi ti è negata ogni carica politica. Puoi appoggiare un potere politico con i tuoi consigli e le tue azioni, finché non andrai ad agire in modo immorale.

Il tuo Vero Nome è la tua anima: scegli un nome d'uso pubblico assieme a un Maestro e usa sempre quello. Non rivelare mai il Vero Nome di un fratello d'Accademia che hai scoperto o ti è stato rivelato.

Preserva la neutralità e l’equilibrio, evita se possibile di agire in diretto contrasto con qualcuno.

Chi studia l'Arte arriva a bere da fonti di sapere che possono essere pericolose, quindi osserva la giusta misura, apprendi e insegna con giudizio. L’Accademia crede nella condivisione dei segreti dell’Arte, ma all’interno della cerchia dei suoi soli membri.

La magia maschile tende a raggiungere il massimo grazie alla ragione, quella femminile grazie all'istinto.

Fatte salve le precedenti regole e il fatto che devi fedeltà all'Accademia e ai maghi tuoi colleghi, sei libero di agire come credi una volta ottenuto il titolo di Mago Errante.

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